Black Hills

Black Hills are my motherland and I love them. And anyone set foot on them. Will hear this shotgun.

Le colline nere erano, come sono ancora oggi nonostante la loro volgare, spudorata commercializzazione, la Mecca, la Betlemme, il Gange, il muro del pianto, il Santo sepolcro degli indiani delle pianure del Nord. Il luogo dove si andava e dove si va a morire e a nascere, a purificare lo spirito e comunicare coi defunti, a cercare il senso della vita e la consolazione della Morte. Ma a gli occhi dei bianchi erano soltanto, come ancora oggi sono, un’immenso forziere

d’oro, l’ultima tappa di una corsa che nessuna freccia e nessuna paura, avrebbero potuto arrestare. “Quel giorno finì il sogno di un popolo. Era stato un sogno meraviglioso”
Alce Nero (1879)

..allora, io ero là, sulla più alta delle montagne, e tutto intorno a me c’era l’intero cerchio del mondo. E mentre ero là, vidi più di ciò che posso dire e capii più di quanto vidi; perchè stavo guardando in maniera sacra la forma spirituale di ogni cosa, e la forma di tutte le cose che, tutte insieme, sono un solo essere. E io dico che il sacro cerchio del mio popolo era uno dei tanti che formarono un unico grande cerchio, largo come la luce del giorno e delle stelle, e nel centro crebbe un albero fiorito a riparo di tutti i figli di un’unica madre e di un unico padre. E io vidi che era sacro. E il centro del mondo è ovunque.

Ogni alba è un simbolo sacro. Sì, perchè sacra è ogni giornata, quando nostro padre Wakan Tanka ci manda la luce.

Ho curato gli uomini con il potere che passò attraversi me. Certamente, non fui io a curare, ma il potere del mondo divino, le visioni e le cerimonie mi fecero strumento attraverso il quale il potere giunse fino agli uomini. Se mai avessi saputo di averlo fatto da solo, mai il potere sarebbe stato attraverso di me. Così tutto quello che avrei potuto fare sarebbe stato sciocco. Considerare tutta la vita come “uno-tutto”, il visibile l’invisibile, lo spirito e la materia. Non è come nasci, ma come muori che rivela a quale popoli appartieni.

Combattere per la propria terra e lottare fino alla morte pur di difendere la propria libertà. Terre sacre e mistiche da un lato, mari solcati da nere bandiere con skull and swords dall’altro, due destini apparentemente inconciliabili ma uniti per sempre da un obiettivo comune: libertà o morte!